fatamirror: (teddy)
E siccome se qualcosa andava per il verso giusto si sarebbe dovuto pensare a un sovvertimento dell'asse terrestre, i miei genitori si sono persi il cane.
L'hanno fatto uscire ieri pomeriggio alle quattro e di lui ancora non c'è traccia.
E cioè.
Io per questa abitudine del cazzo di lasciare scorrazzare liberamente il cane per i boschi mi sono incazzata mille volte - solo che loro vivono naif. Non puoi farci niente.
Neanche un trapianto del cervello servirebbe, con mio padre.
Del resto il cane è pure il problema minore quando ti ritrovi per genitori due *pazzi* che vivono in mezzo alla foresta. Quando ogni volta che piove ne perdi le tracce e devi domandarti se siano franati insieme alla montagna. Quando ogni volta che nevica devi incrociare le dita perchè non finiscano in un fosso o non gli cada in testa l'abete gigante che si rifiutano di tagliare. Quando ogni volta che viene l'estate devi sperare che qualcuno non getti cicche dal finestrino o vanno a fuoco loro e la casa. Quando una mattina ti alzi e scopri che hanno passato la notte *in legnaia* perchè si erano dimenticati le chiavi. Quando se la sera mettono il naso fuori della porta devono fare lo slalom fra i cinghiali e quando si apre la caccia puoi solo pregare Diana Artemide o chi per lei che non vengano impallinati.
Voglio dire. Che ci fai???
A parte stare a sentire mia madre che piange disperata per telefono e che se le domandi dove sia mio padre ti risponde che è *nel bosco* a cercare Nemo sotto il diluvio universale, con la nebbia fitta e con l'assurda speranza che il cane sia lì in mezzo ai rovi e che gli risponda.
Quando bene che vada il cane è a venti km di distanza, impegnato a fare la posta a una canina in calore.
Male che vada si è perso - che è pure tonto. O è finito sotto una macchina. O ha provocato un incidente mortale con coinvolti bambini e mamme incinte. O non lo so. Neanche ci voglio pensare.
E poi si domandano perchè io mi rifiuti di mandare Miele su da loro. Ma perchè mai - e chi lo sa????
Ma se l'unica volta che gliel'ho lasciata è finita sotto un motorino!!!
Cioè, boh.
Io davvero non so come ho fatto a uscire viva dall'infanzia.
Non ho idea.
E tanto per cambiare ho l'ansia - così. Giusto per provare esperienze nuove.

Squali

Nov. 29th, 2010 10:25 pm
fatamirror: (uff)
Notizia del giorno: L'AVVOCATO GALOPPA SEMBRA NON SIA PIU' IL DIFENSORE DELLO ZIO!!!!!!!!!!^^
Scusate l'entusiasmo ma dovevo dovevo DOVEVO esprimere il mio sommo tripudio per la faccenda perchè insomma, forse me ne libero. Forse.
Spero. *rolls*
Il punto è che mi stavo seriamente allarmando - quasi avevo paura ad addormentarmi ormai: nel senso, sono settimane che come vado a letto inizio a sognare il tipo!!!
E lasciando perdere il fatto che tutta la storia è già abbastanza vomitevole di giorno senza doversela sorbire anche di notte, c'è anche il fatto che insomma, sto tizio è OSCENO!
Cioè: ma proprio BRUTTO che in confronto rivaluti anche Magalli! E Fassino! IL NANO!!!
Ecco, io non guardo mai la tv. Mai.
Se non sono al pc con Roh sono a cercare di perdere chili. Se non sono a cercare di perdere chili sono fuori col cane. Se non sono fuori col cane sono a schiacciare un pisolino. (vita molto intensa, sì *rolls*) Ma in sto periodo sto preparando il mercato, quindi passo ore a lavorare in cucina.
E lavorando in cucina capita che accenda il televisore per non addormentarmi sul tavolo. *rolls*
Ora, a voi può forse sembrare esagerato ma vi giuro - VI GIURO - che come accendo quel robo mi appare l'avvocato Galoppa in primo piano che scandisce, serissimo: "Il mio assistito bla bla bla."
E all'inizio ho guardato incuriosita perchè pare che il tizio sia un comune avvocato d'ufficio e ci ho impiegato giorni interi per farmi una ragione dell'immenso CULO che sto qui ha avuto nel vedersi affidata la difesa dello zio pazzo.
Poi sono passata ad essere allibita dal fatto che il tizio sia sempre lì in tv e ti chiedi quando è che lavora, questo...
Alla fine boh, aprivo la tele. Lo vedevo apparire. E spegnevo neanche fosse l'anticristo!!!!!!!!!!!
E non serviva a nulla perchè come mi addormentavo eccolo di nuovo - un incubo! Una persecuzione! Da paura!!!!!!!!!!!!!
Oggi invece vado al giardino col cane e la tipa del beagle che ama Miele mi comunica che l'avvocato Galoppa pare sia stato sostituito!^^
E insomma, sono felice!^^ E sollevata!^^
E neanche ho avuto il coraggio di verificare se la notizia sia vera che ho il terrore che magari venga smentita... *rolls*
Devo poi capire soltanto perchè in quasi tutti i sogni in cui appariva l'avvocato Galoppa c'era anche Roh. *rolls* Ho quasi paura a chiedermelo...
fatamirror: (Default)

Veloce che ho poco tempo.
Ma questa ve la devo ASSOLUTAMENTE dire!!!!!!

Dunque. Ale va a suonare a Fiesole, ieri sera. Con altri due suoi amici.
E mentre con la macchina si inerpicano fra i boschi sopra Firenze, iniziano a vedere ai lati della strada strani figuri vestiti con giubbotti riflettenti e muniti di torce e secchi.
Vabbè. Passano oltre.
Solo che dopo pochi metri ecco un altro gruppetto.
E dopo un pò, un altro ancora.
E dietro una curva, altri due che quasi non finiscono stirati sotto le ruote dell'auto!

Ora.
Io probabilmente mi sarei fatta i cazzi miei e avrei tirato dritto.
Ma i maschi son maschi. Rompicazzo.
Quindi fermano la macchina, scendono, e molto cortesemente vanno da sti figuri a chiedere che stanno facendo a notte fonda in piena campagna con quei secchi.
Risposta: siamo volontari.
Aiutiamo i rospi ad attraversare la strada.
...

E okay. Lo so state pensando che Ale era ubriaco. O che mi stava sfottendo, quando me lo ha raccontato.
Ma no.
Sono andata a vedere su internet e pare proprio che in tutta Italia ci sia gente mobilitata a salvare i rospi.
I quali rospi pare siano in estinzione.
E insomma, escono dal letargo. Vogliono raggiungere l'acqua. E se nessuno li scorta, rimangono stampati sull'asfalto.
Capite anche voi che non è il caso.
Meglio uscire di notte per i boschi con 10 gradi sotto zero e rischiare di farsi falciare (tanto gli uomini mica si stanno estinguendo), ma i rospi vanno salvati!!! Eh!

Fra l'altro, pare anche che adesso per le strade ci siano cartelli simili:

MASKERE

Aug. 27th, 2007 08:29 pm
fatamirror: (Default)
Come mi piace a volte questo velo di Maya che solo internet sa tessere sulla realtà in maniera tanto affascinante!
Adoro sentirmi in sintonia, litigare, discutere, amare persone di cui non conosco il volto nè i gesti e neppure il suono della voce. Mi sembra di riuscire ad aggirare ogni particolare ininfluente per poter accedere direttamente alla loro vera essenza. E poi così concedo a me stessa quello spazio creativo di cui ho sempre tanto bisogno, perfino nelle relazioni con gli altri.
Lo ammetto, mi piace immaginare più che vedere.
Dare a tutti voi un volto che sarà mio soltanto, che solo io conoscerò.
Perchè sì, sono anche molto possessiva, oltre che egocentrica. E voglio cose che siano mie soltanto.
Così evito con sistematicità di guardare le foto, anche quando ne trovo qualcuna. Le foto non mi piacciono, mi impongono un punto di vista oggettivo che trovo frustrante.
Preferisco percepirla dalle parole, la fisicità. Giocare a costruirla nei miei pensieri come da piccola facevo con i mattoncini del lego. E poi guardarmela in privato, senza condividerla con nessuno al mondo.
Tutti voi avete un doppio volto, sappiatelo. Una maschera di riserva conservata nel mio archivio mentale che potete anche utilizzare se un giorno ne aveste bisogno. Ma che poi dovreste restituirmi, prego, perchè ne sono gelosissima!
E se questo vi sembra raccapricciante, considerate che ho anche immagini mentali dei vostri corpi, ricostruite in ogni più minuto particolare.
Curiosi?
fatamirror: (Default)

Tutto è cominciato alle nove meno venti, quando dopo aver sfornato 5o cappuccini, altrettanti caffè e poco prima di fracassare una tazzina, ho avuto una visione.

Davanti ai miei occhi danzavano le mani più strepitose dell’universo, qualcosa di perfettamente bianco  sopraffatto da qualche breve baluginio d’oro che un anello quasi elfico irradiava a tratti.

Vene in rilievo, nervi che scolpivano linee pulsanti ad ogni movimento.

Alzo lo sguardo, volutamente piano.

Piano.

Braccia nude fino al gomito, niente abbronzatura, peli chiari. Maniche di camicia color fegato arrotolate accuratamente.

Piano.

Immaginarie curve di muscoli sotto la stoffa della camicia. Tre bottoni aperti sul petto, catenina sottile, un taglio ancora rosso sul collo, lato destro.

Piano… cuore che rallenta.

Mento: liscio, marmoreo, piccole ferite sottili come spilli.

Zigomi in rilievo, due fossette appena accennate sulle guance, labbra carnose e piene.

Occhi semichiusi sul Corriere della Sera, di colore indefinito, coglia lunghissime e minuscole rughe a definire un’espressione grave, pensosa.

Capelli…

“Un latte macchiato e un caffè per favore!”

Distolgo gli occhi e guardo la puttana di fronte a me con un odio profondo.

Passare da una visione all’altra mi ha dato il voltastomaco.

Di sicuro mi ci lascerà la solita mezzaluna di rossetto, sulla tazzina, e io vomiterò, me lo sento.

Armeggio con la macchinetta maledicendo lei e tutta la sua progenie immonda.

Quando mi volto, il tipo è scomparso.

Mi concentro, provo a capire: avrà avuto forse quarant’anni? No, qualcosa di più.

Dio, l’uomo della mia vita era lì a meno di tre metri da me ed io l’ho perso per fottutissimo latte macchiato!

Calma, mi ripeto.

Calma.

Ragiona.

Puoi mollare questo cazzo di lavoro, correre fuori e raggiungerlo sul marciapiede mentre magari sta facendo scattare col telecomando le serrature dell’auto.

Agguantarlo per uno di quei suoi avambracci cesellati di vene, guardarlo dritto in quegli occhi incastonati di nero e dirgli semplicemente: “Scopiamo?”

Oppure no. Non dirgli niente, baciarlo direttamente sulla bocca facendo forza per aprirgli le labbra.

Cristo…

Niente, resto lì immobilizzata come una statua di sale. E così l’attimo fugge, la vita scorre seguendo la corrente principale di un percosro già tracciato ed io conservo il mio futuro posticino in paradiso.

Grandioso!

Poi, tornando a casa, pensavo che questa mia passione per gli uomini adulti deve pur avere un perché, sepolto da qualche parte nelle nebbie della mia infanzia.

Dovrei tentare una missione esplorativa negli abissi del mio Es?

Non saprei. Ci ho già provato, con i 12 diversi piscologi psichiatri psicoanalisti dai quali mi hanno spedito i miei genitori per allietare la mia adolescenza sfavata.

Il solo risultato ottenuto è stato che dopo qualche mese me li volevo scopare tutti, perfino quello rachitico con i fondi di bottiglia sugli occhi e le lacoste grinzose. E ognuno immaginavo di possederlo in modo diverso, fantasticando su cazzi di gomma dalle dimensioni spaventose o sui vari tipi di nodi marinari che avrei improvvisato per legare quei corpi finalmente nudi alle gambe di legno delle scrivanie in radica.

Chiaramente li avrei toccati con guanti di lattice, per non sporcarmi le mani.

L’altra costante, insieme all’attrazione, era lo schifo che mi chiudeva lo stomaco e che mi faceva sentire stranamente viva.

Bastardi passivi del cazzo!

Mai ne ho trovato uno che si sia dimostrato più furbo di me.

Che abbia saputo mettermi in difficoltà, farmi tacere, farmi pensare.

Che non abbia abbassato gli occhi ogni volta che lo guardavo in quel modo.

La mia vocazione da uke obbediente ad adorante è stata sempre frustrata, ecco la verità.

Da tutti.

Ma forse l’uomo della mia vita mi avrebbe sopraffatta di forza e saggezza, mi avrebbe incantata con la stessa sicurezza consapevole con cui muoveva quelle mani divine sulle pagine del giornale e io avrei tracciato i nuovi sentieri della mia vita sui percorsi accidentati delle sue vene.

Forse. O forse no.

Perché in fondo c’è un’altra parte di me, quella ribelle che vuol solo dominare persone e situazioni, che vuol cacciare, sentire l’odore del sangue e infine azzannare, ferocemente.

La stessa parte di me che si esalta per la prospettiva con cui l’essere Snatch sembra osservare le cose e studia Serge con la stessa devozione che i seminaristi riservano alla Bibbia.

La parte di me che anela la conoscenza delle metodiche  e del linguaggio e che affina la tecnica sul campo, lasciandosi dietro cadavari sempre più orribilmente mutilati.

Mistero.

Ma adesso mi sono anche rotta le palle di pensarci, per cui chiudo e vado a fumarmi una sigaretta in pace.

*__*

Jul. 20th, 2007 09:42 pm
fatamirror: (Default)
Paolo si sposa.
Gesumaria non ci posso credere, mio fratello si sposa!
Deve essere impazzito.
E' arrivato stasera tutto pimpante alla cena di famiglia e ha detto: fatemi gli auguri, io e Fiorenza abbiamo deciso di sposarci a dicembre!
Ma dico, A DICEMBRE??????
Ma dico, SPOSARSI??????
Mia mamma è quasi svenuta, l'ho vista impallidire paurosamente.
Mio padre poco ci mancava che si strozzasse col crostino.
Io e Ale ci siamo guardati di sbieco come se ognuno intimasse all'altro: non ti venga mai un'idea del genere per carità!
Sono sconvolta.
Shin, dove sei?????
Ti scongiuro, spiegami tu nella tua storica infinita temperanza come cazzo si fa a sposarsi a vent'anni!
SHINJI!!!!!!!!!!!!!

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