fatamirror: (fanculo)
Dunque. HELP.
*rolls*
Da qualche mese io ho SERISSIMI problemi col mio LJ e con LJ in generale, ma a livelli che se all'inizio mi creava giusto un leggero fastidio ora invece ho l'istinto ogni volta di fracassare il pc.
Perchè ok, sono praticamente sempre loggata su Rdv.
Ma come provo a loggarmi su questo mi ritrovo con la sorpresa costante che la mia password è cambiata e mi tocca fare manovre pallosissime per annullare tutto e rimettercene una nuova che mi permetta di rientrare.
E' già successo 5 volte.
E ogni volta la mia nuova pw dura in media due gg, poi me la ricambiano.
E devo ricominciare da capo.
E ho anche scritto a loro, per segnalare la faccenda, ma nessuno si è fatto vivo.
(Fra l'altro: se avete ricevuto nel frattempo strani post da parte mia, potrebbero non esser stati fatti da me. Giusto per.)

Inoltre.
Prima che comparisse la nuova fiammante barretta superiore mi bastava loggarmi una volta, spuntare l'opzione ricorda password, e la volta dopo entravo loggata.
Ora no.
Ora OGNI CAZZO DI VOLTA che riapro LJ devo riloggarmi. E cioè. Non che sia sto gran problema, ma che palle....

A qualcuno di voi capitano cose simili o ce l'ha proprio con me, la capra????
E secondo voi che diamine devo fare per riavere il pieno controllo della faccenda???
fatamirror: (Default)
ORDINE.
Mi serve ORDINE.
Non so quando sia successo esattamente, che tutto ha iniziato a tracimare dalle crepe del mio controllo, ma a questo punto sono incasinata in maniera allarmante.

Non sto più facendo attività fisica. Non ho tempo.
Mi dimentico di fare la spesa e finiamo col dover prendere pizze troppo spesso perchè poi non ne paghi il prezzo sulla bilancia.

Ho duemila libri in lista, da comprare, e non riesco ad andare in libreria. Non riesco neanche a metter via soldi per ordinarli on line. E poi tanto, se anche riuscissi a comprarli, non avrei tempo di leggerli.
Leggere libri mi manca da morire. Bisogna che risolva assolutamente questa questione.

Non ho ancora iniziato a lavorare per aggiornare il sito dei miei unici clienti - un mese e mezzo inizia ad essere un pò troppo, mi aspetto telefonata da un giorno all'altro.
Questo significa che mi toccherò poi fare tutto di corsa e tutto insieme. E significa anche che non ho ancora riscosso i soldi. Non va bene.

Non riesco a trovare il tempo per studiare spagnolo. Sto accumulando informazioni che non rielaboro, e anche lì sono ad un livello di incasinamento indicibile. E continuano a venirmi in mente parole francesi (dannatissimo Brel!!!!) che infilo regolarmente in ogni frase.
Notare che io neanche l'ho mai studiato, francese. Perchè cazzo mi ricordi TUTTO quello che sento di francese e non riesca a ricordare un tubo di spagnolo è una cosa che mi sfugge.

Poi.
Ho accumulato una montagna di commenti a cui devo rispondere, su RDV. Se c'è una cosa che DETESTO è rispondere in ritardo ai commenti sulla Rosa - proprio, mi disturba.
Eppure oh, anche stavolta sono riuscita ad accumularli.
Pazzesco.

Per non parlare delle fic che sto leggendo. Trovare il tempo per commentarle sta diventando un'impresa. Anche perchè ci metto ore a scrivere un commento di dieci righe - è sempre stato così.
E anche questo mi disturba, perchè ho cose da dire che VOGLIO dire.
Poi comunque devo decidere cosa fare con Chelsea Hotel. Decidere in fretta.
Così non funziona assolutamente, ed io non posso dannarmi l'anima per star dietro alla community.
Sarà il caso che prenda atto del fallimento e superi la delusione. Ma che decida in modo definitivo la sua sorte. Una volta per tutte.

Ed è anche il caso che mi decida a riprendere in mano Piume di Boa - che dovevamo finirlo in due settimane, secondo i piani, e invece è arenato per colpa mia. *rolls*
Senza contare il fatto che qui al lavoro sta diventando seriamente invivibile, ultimamente. Ora che se ne va anche Terminator ho il TERRORE che mi dicano di fare i suoi pomeriggi.
Cioè, io a vedere sbuzzare la gente NON POSSO andarci. Mi viene da vomitare.
Chi diamine ci va negli ospedali, adesso che non ci andrà più lui????
E sto avendo seri problemi con il metodo tela di Penelope.
Inizio a non capire più cosa ho fatto e cosa ho disfatto. Merda.

E ho una MAREA di roba da stirare. Non è che posso lasciarla tutta ad Ale - che già ne fa fuori parecchia quando torna dal lavoro.
Sono in ritardo di tre mesi col vaccino del gatto.
Di cinque con quello del cane.
E' UNA VITA che non vado su dai miei e sono 10 giorni che sgamo la vicina per quella faccenda dell'antivirus.
Boh.
Cioè, non riesco neanche a capire dove lo sputtano, tutto il tempo.
Mi sembra che la mia giornata sia fatta di troppe poche ore e non so capacitarmi di come sia possibile che è lunga esattamente come quella di Sam, invece. Che lei riesce a fare dituttodipiù mentre io non riesco a fare un tubo. Mi mette ansia, sta cosa. Cazzo.
E per fortuna che Ale non stressa - prende la sua chitarra e va a suonare agli Uffizi con i suoi amici.
Aspettasse me, per fare vita sociale, sarebbe a posto... *rolls*

PS: Senza contare che faccio sti post, voi magari mi rispondete, e io mi dimentico REGOLARMENTE di rispondervi a mia volta. Mi viene da piangere.

-____-

Jun. 3rd, 2009 09:13 am
fatamirror: (Default)
Non è normalissimo che quando Micol ha un esame io sia più nervosa di lei.
Cioè.
Non ho dormito un cazzo stanotte!!!
Che poi neanche sono preoccupata che non le riesca: figurati!
Sono preoccupata che prenda mezzo voto meno del massimo!!!! Siamo arrivati a questi livelli!!!
Boh. E' patologico.
Che poi è anche un periodo che sono ansiosa di mio: mi sembra si essere costantemente sull'orlo di una qualche immane catastrofe.
Ieri è sbattuta una porta e mi è quasi preso un infarto. Per dire.
E il fatto di avere di nuovo la gatta in calore non aiuta. Sembra di vivere con in sottofondo la colonna sonora della disperazione... *rolls*
Qualcuno vuole una gatta?
E' un pò stronza ma bellissima. Forse è stronza proprio perchè è bellissima.
Se la volete, vi mando in omaggio anche la lettiera.
E' un affarone!
Pensateci!

Comunque davvero, sono demotivata. -___-
Mi demotivo sempre quando divento ansiosa: odio l'ansia.
Detesto quella sensazione di allerta ostinata, lo stomaco chiuso, i nervi tesi. Che palle.
Dovrei smetterla di andare dai miei genitori, missà. Mi prende sempre quando vado lì.
Se almeno capissi perchè, sarebbe già un passo avanti... *rolls*

Che poi, sono demotivata anche per la Rosa.
Molto.
Mi sembra di non riuscire a gestire Mike. Mi sembra di non rendere giustizia ad Ash. Mi sembra di avere la testa deserta ogni volta che devo fare un pov. Mi sembra di aver perso l'entusiasmo dei lettori. Mi sembra di non riuscire a coinvolgerli. Mi sembra di non farmi capire *rolls*.
Insomma, una tragedia. *rolls*

La domanda del giorno è: che ci faccio io qui?
Sam mi guarda e annuisce, solenne.
David al solito è in giro per i cazzi suoi, e non è di grande utilità... *rolls*

SCAZZO

May. 14th, 2009 10:25 am
fatamirror: (Default)
La giornata promette meraviglie, oggi.
Stanotte alle quattro ero al giardino con Miele, che in piena notte ha trovato l’ispirazione che avrebbe dovuto trovare alle cinque di ieri pomeriggio - quando l’ho portata fuori ed ha girato le aiuole mezz’ora senza che nessun angolo le sembrasse abbastanza degno di raccogliere la sua cacca.
Chiaramente, neanche stanotte è stato facile. Ci mancherebbe.
Le scappava così tanto da venirmi a svegliare – e non lo fa mai, piuttosto espode *rolls* - ma una volta fuori scegliere il posto adatto le ha richiesto un’altra mezz’ora buona.
Io non capirò MAI perché è così importante per un cane. Voglio dire: alla fine che ti frega???
Fai ‘sta cacca e lascia perdere, cazzo!
E’ una CACCA infondo, non un cofanetto del tesoro!

E vabbè. Torno a dormire.
Ma neanche a dirlo il sonno mi è ormai passato del tutto e finisco in cucina a scaldare il the e a rimuginare sulla tragedia Vivian.
(Non mi pare di aver detto che Vivian ha pensato bene di cambiare umore nel bel mezzo della scena più fondamentale degli ultimi quaranta capitoli, ieri sera… E che adesso siamo fottute. E che mi viene da piangere. E che ho voglia di gelato all’amarena…)

Ma torniamo a noi: alle sei suona la sveglia.
E ovviamente io non sono preparata all’evento. Per nulla.
Mi alzo, comunque. Arranco fino in cucina per fare il caffè. Metto su il caffè.
Mi volto per prendere il latte.
Inciampo nel gatto che nel frattempo è venuto a pretendere cibo.
Mi sfracello il braccio contro lo spigolo del termosifone.
Stramaledico il giorno che quel gatto è nato.
E poi vado in bagno a valutare i danni: braccio sanguinante. Livido nascente. Echecazzo. Fanculo.
Un male boia.

Ore sette: autobus.
Come metto il naso fuori dal portone di casa il dannato mi passa sotto il naso.
Aspetto quello dopo. Quello dopo NON arriva. E io ho anche finito le sigarette.
Chiaramente, arrivo in ritardo.

Ufficio: entro. Saluto Terminator, giusto per educazione.
Terminator risponde come sempre: “%&*:§”, che è la trascrizione fedele del suo mugugnare fra i denti qualcosa che vorrebbe essere un buon giorno, forse.
O forse solo un Vaffanculo. Mai capito – e dire che sono sei mesi che me lo ripete ogni mattina…
Vado in bagno.
Apro la porta: la porta resta chiusa e la maniglia resta nella mia mano.
Chiamo Terminator il quale ripete: “%&*:§” (ma stavolta ho la certezza quasi matematica che sia un’imprecazione) e si mette ad aggiustarla.
E io scendo con la nuova a far colazione cercando nel frattempo di non farmela addosso che insomma… Non sarebbe carino…

Bar.
Bar pieno di succulente brioches: al cioccolato, alla Nutella, alla crema, alla panna, alla marmellata, a tutto.
Tu prendi un caffè ma sei lì che muori di fronte a ste brioches. Letteralmente: muori.
La nuova peserà quaranta chili se va bene ma tutta contenta si fa dare un bombolone alla crema e una sfoglia di quelle belle ciccione. E le divora davanti ai tuoi occhi mentre sorseggia un calorico cappuccino pieno di zucchero.
E tu capisci, improvvisamente, cosa scatta nella testa di quelli che imbracciano un ficile a canne e seccano qualcuno senza apparente movente.
Tutto è chiarissimo.
Ti ritrovi a meditare di rubare il coltello a Terminator e di procedere alla vivisezione della tipa non appena torni su.

Ora, la domanda è la seguente: cazzo succederà ancora?
Che devo aspettarmi?
HO sonno.
Voglio dormire.
Voglio piangere.
Che palle.
Sarò mica anche allergica ai pollini, che mi bruciano gli occhi da morire????
fatamirror: (Default)
Sono in anticipo oggi: le cinque e zerosette.
E alle cinque e zerosette, con il cane spalmato addosso e un raffreddore cosmico, sto leggendo la mail di L.
E sono FELICE!^^
Perchè - non so ancora come - l'ho convinto a farmi il mio master!^^
O meglio: io ho blaterato cazzate per giorni, poi è arrivato Edward e l'ha convinto lui!^^
E senza neanche sborsare un centesimo. ^^ Da non credere!!!! Anche Ed è stupito!
Ma tanto L è come Kappa: imprevedibile!^^
E io lo adoro.
Punto.
Posso saltellare per la stanza o sembro troppo idiota?^^

Per di più stanotte c'è anche Samuel che mi tiene sveglia. Quando qualcuno lusinga il suo sconfinatissimo ego diventa impossibile poi farlo star zitto... *rolls* E io sono troppo rincoglionita per tenergli testa.
Un'analisi sociologico-metafisica-con-risvolti-di-autocompiacimento alle cinque di mattina è troppo anche per me: passo.
Che blateri pure quanto vuole... Io adesso mi prendo l'ennesima aspirina e mi metto a leggere Pessoa.
E cazzi suoi.

Poi domani sarà il caso che ricominci a mettermi i pantaloni. Di velluto magari. Belli spessi.
Tagliatemi le mani se tiro fuori dall'armadio un'altra minigonna, vi prego!
E lo so che non dovrei fumare...
Ma che cazzo puoi fare alle cinque se non fumi????
Fra l'altro ho finito ogni pezzetto di carta morbida che potevo usare come fazzoletto: rotoli di carta igienica esauriti, tovaglioli andati...
Non so più *dove* soffiarmi il naso.
Che palle.
Odio il raffreddore.





PS: Sam, tu sei sveglia vero? Vieni a prendere il caffelatte con me?^^
fatamirror: (Default)
Io comunque ho seri problemi con il nuovo layout.
Lo dicevo anche a Roh.
Ogni volta che apro LJ resto dieci minuti in contemplazione di LUI e mi dimentico cosa volevo fare...

Non è pratico, ecco.
fatamirror: (Default)

Mi sono svegliata adesso.

Alle una.

Cazzo.

 

E mentre io beatamente sognavo LUI è successo il MACELLO.

La gatta, che comprensibilmente si annoiava, ha sfasciato il bagno.

La cagna, che probabilmente era preoccupata dai rumori che venivano dal bagno, ha grattato la porta per aprire.

Mio fratello, che avrebbe dovuto mollarmi il lattante alle dieci,  ha dovuto disdire il suo appuntamento e pensando che fossi morta nel sonno ha chiamato mia madre.

Mia madre che non riusciva a rintracciarmi per telefono ha dato fuori di testa e ha litigato con mio padre.

La vicina, allertata dai genitori, è venuta a suonarmi il campanello.

E a quel punto – finalmente – mi sono svegliata… *rolls*

Non commentate, grazie.

 

Poi, siccome Roh ieri aveva mal di gola, io stamattina ho mal di gola.

E’ consequenziale. *rolls*

Mi sembra di avere inghiottito carta vetrata.

E, neanche a dirlo, ho ancora sonno…
fatamirror: (Default)

Sono ingrassata un chilo.

UN CHILO!!!!!!!!!!!! >_<

Non chiedetemi come ho fatto, stramaledizione!!!

Ho un giramento di palle astronomico…

(Sam mi sta guardando perplesso… A lui non sembra una gran tragedia. Si domanda come mai io e David diamo tutta questa importanza a cose tanto frivole…)

Ho anche settato la bilancia almeno dieci volte, che non volevo crederci.

Devo *assolutamente* tornare in piscina. DEVO!!!

(Sam è sempre più allibito. A lui fa fatica solo vederla in veranda, la piscina…)

 

Detto questo, oggi è dalle undici che sogno ad occhi aperti un piatto di pastasciutta allo scoglio -___- …

Che nuota nell’olio. Con coca cola da berci insieme e gelato all’amarena per dessert.

Cazzo.

GH.

Sep. 2nd, 2008 11:32 am
fatamirror: (Default)

La festa dell’Unità è stata un’immensa delusione.

A parte che neanche si chiama più festa dell’Unità, e già questo è di per sé piuttosto destabilizzante.

Ma poi sembrava la fiera degli idioti. Una specie di paese dei balocchi per cerebrolesi, con balocchi decisamente discutibili.

Okay. Erano tre anni che non ci andavo, mi pare. Più o meno.

E avevo già messo in conto che i tempi di Campo di Marte erano solo un ricordo vago e lontano.

Però insomma. Non c’era più neanche la ruota del prosciutto!!!!!

Solo ristoranti, bar, banchini peruviani.

Banchini peruviani, ristoranti, bar.

Non un prato dove stravaccarsi a fumare, che il prato era stato trasformato nell’arena concerto – a pagamento, ovviamente – nientemeno che… dei favolosi 883!!!

Non gruppetti di ragazzi con le chitarre, che la musica dei bar era assordante, e tutta rigorosamente da discoteca.

Nessunissima possibilità di prendersi da bere, che una birra costava minimo 4 euro ed era pure mezza allungata con l’acqua.

Quasi era sparita perfino la libreria, relegata nel padiglione più lontano e nascosto. E oddio, forse era perfino meglio se fosse sparita, perché la sensazione – noiosissima – era quella di esser pilotato nella scelta delle letture.

Voglio dire: ottomilacinquecento libri di Alda Merini e la sezione poesia era praticamente tutta qui.

C’era la collezione completa dei capolavori di Veltroni e dei suoi amici, ogni singolo rigo scritto da Terzani e l’opera omnia del Che, chiaramente. Non ci crederete, ma era possibile imbattersi in romanzi introvabili perfino di Guccini!

Però paradossalmente neanche un volumetto miserrimo di Garcia Lorca, ecco. Anzi sì, uno. Ma non erano neanche poesie, e stava lì giusto perché è stato appena pubblicato suppongo.

Che poi insomma, neanche ho avuto tempo di guardare tutto: c’era una ressa di gente talmente allucinante che rischiavi di venir schiacciato, se stavi lì più di dieci minuti.

Però vorrei segnalare interessantissimi portachiavi a forma di bamboline vodoo con tanto di chiodi già piantati in testa. Che insomma, sono necessari. Dodici euro erano perfino una miseria, se si pensa alla preziosità dell’oggetto.

Alla fine ci siamo ritrovati fuori dalla bolgia, accampati nel giardino della Fortezza dove da piccola mia nonna mi portava a guardare i cigni.

I cigni non ci sono più, ma almeno c’era silenzio. E spazio. E gli 883 avevano smesso di berciare, finalmente. Miele ha potuto scorrazzare in un simil prato, annusare qualcosa di diverso dal fumo di salsicce e rosticciana; parlavi, ed incredibilmente riuscivi anche a sentire cosa dicevano gli altri.

 

Da tutto questo ho concluso che non ho più l’età per certe cose. Né per sopportare l’odore degli spinelli, che non ho fatto neanche un tiro e già mi sembrava di volteggiare nell’iperuranio.

Metteteci poi che mi son messa a declamare spezzoni di Tempesta Elettrica a voce alta, e avrete un quadro completo di me stessa versione anni 70 – ugualmente scollegata dagli anni 70 come da quelli attuali. Un quadro piuttosto improbabile, quindi.

 

Fatto sta che alle quattro e mezza di notte ero all’autogrill dell’autostrada, che le sigarette erano finite e stavo dando di matto. Ed ero talmente scollegata che mi è venuta la bella idea di scopare in macchina, la quale macchina non è una station wagon, eh. E’ una cazzo di Panda!

E giuro che mai più ci riproverò, dovessi restare in astinenza a vita.

Fra l’altro, David era lì che sghignazzava, ed ha sghignazzato per tutto il tempo. Ripetendo come un disco rotto che per fare certe cose serve una Jaguar, che mi attrezzassi o mi arrendessi all’evidenza. Insomma, che anche per scopare decentemente serve un minimo di capitale investito, che diamine!

L’avrei ucciso.

Pensare che un tipo simile l’ho creato io, a volte, mi mette i brividi.

 

Comunque.

Sono le 11 e mezza, ho un sonno sempre più disperato e nessunissima voglia di lavorare. Nell’ufficio c’è solo MisterMuscolo stamattina, lo strafigo è tornato ieri abbronzatissimo e io ho voglia di piangere. (…)

Ma vabbè. Eviterò, credo.

Fra l’altro sono tornata in piscina e mi fa male ogni singolo muscolo, anche quelli che non ho mai sospettato di avere. E mi girano le palle. Ma questo era sottinteso, forse potrei anche risparmiarmi di ripeterlo ogni volta…*rolls*

 

 

 

DIES IRAE

Jul. 30th, 2008 09:35 pm
fatamirror: (Default)

Sul perché io e Roh siamo perseguitate dei temporali sto sviluppando varie ipotesi.

La più agghiacciante riguarda il prepararsi di un diluvio universale e l’imperversare di avvisaglie che dovrebbero metterci in allarme.

Voglio dire.

Siamo in Italia.

Abbiamo in Vaticano a due passi.

E’ verosimile che due peccatrici come noi passino la giornata a diffondere lussuria e devianza senza che qualcuno si allerti e usufruisca dei suoi appoggi nelle alte sfere per sabotare la diabolica collaborazione?

Riflettiamoci.

Quel San Maurizio per esempio è il primo sospettato.

Dovremmo magari sguinzagliare David e il suo investigatore per scoprire nel suo passato torbide amicizie che possano comprometterlo agli occhi del Padre Eterno.

E che gli venga finalmente tolto il carisma di addensare nuvole, una volta per tutte!

 

In effetti, Roh abita strani luoghi.

Lande desolate dove pare sia l’oratorio il principale punto di aggregazione degli indigeni.

Potrebbero esserci ovunque spie del parroco.

A volte lei mi racconta che nel buio vede brillare due occhi, e nella sua innocenza ha sempre pensato fossero quelli della gatta. Ma la gatta stessa, da dove viene? Chi l’ha mandata? E perché?

Il nemico si nasconde ovunque e potrebbe assumere le forme più varie e insospettabili.

Come quelle di uno strano insetto, ad esempio.

Un ibrido fra una falena e una libellula il cui cadavere mai è stato trovato…

Dopo tutto è risaputo che gli insetti siano i veicoli principali della vendetta divina: non a caso quando il Capo si incazzò con gli Egizi sguinzagliò loro addosso un esercito di locuste, zanzare e mosconi.

Senza contare la grandine, eh.

A lui piace fare la voce grossa quando si incupisce, e adora i temporali.

Onestamente ritengo che dovremmo fare qualcosa, correre ai ripari. Attrezzarci.


Qualcuno di voi sa costruire un’arca per caso?

fatamirror: (Default)
 

Hm.

E’ arrivato. Incolume, per giunta.

Adesso sta parlando al telefono con nonsochi e io sto maledicendolo in ogni lingua possibile perché stavo scrivendo. Ed ero ispirata. E uffa, per una volta neanche facevo fatica: stava venendo tutto perfetto!

Machepalle!

fatamirror: (Default)
 Ho deciso che oggi torno a casa a piedi.

Mi sono rotta di aspettare un’ora i dannati autobus, che vadano al diavolo!

Mi aspettano cinque chilometri sotto il sole delle una. Se non muoio almeno dimagrisco una decina di chili.^^

Qui non si vede ancora anima viva. Lo strafigo è in ferie, e questo giustifica probabilmente il mio scazzo.

Quindi rifatevela con lui se non ho voglia di fare niente e se continuo a postare cazzate invece di lavorare, stamattina.

Però ha telefonato il capo. Che sta arrivando.

E cazzo, io stavo scrivendo!!!

Spero si schianti contro un semaforo durante il tragitto. O che venga fulminato dall’avvenenza di una vedova rampante incontrata al bar e fugga con lei in Patagonia.

Qualunque cosa, basta che non osi comparire qui: io ho da fare maledizione!

Cioè. Non me ne va una giusta oggi…

fatamirror: (Default)
 Silenzio.

Rantolo sommesso dello split che vomita aria condizionata a diciotto gradi.

Dalla finestra vedo: finestre. Terrazzi. Tubi che si snodano lungo il profilo dei palazzi. Un triangolo microscopico di cielo infuocato.

Alla mia destra: telefono, calcolatrice, mucchio di faldoni.

Alla mia sinistra: stampante, altro mucchio di faldoni, foto di Roh.

Alle mie spalle: scaffali, orrende stampe a china incorniciate in altrettanto orrendi supporti, porta.

Guardo la porta, meditando seriamente la fuga.

Però sono un esserino ragionevole e lascio perdere. Per adesso. Poi non so, ci sta che fra un ora io sia all’aereoporto…

Hm.

Credo che se non arriva nessuno e ce la faccio a restare sveglia mi metterò a scrivere di Sam e David…

fatamirror: (Default)

Ho sonno.

Ma perché ho tutto sto sonno?

Mi sembra di essere narcolettica.

Ogni mattina rischio che mi trovino spalmata sulla tastiera a dormire, il che sinceramente mi

disturberebbe non poco. Voglio dire, avrei una mia dignità da preservare! E poi mi serve sto lavoro cazzo. Ha orari perfetti!

Però non c’è nulla da fare: se sto immobile più di dieci secondi mi addormento anche in posizione verticale… E dire che mi sto bevendo una quantità abnorme di caffè… E che diserto pure la piscina da non so quanto tempo…

Boh, non capisco…

Eppure ieri sera alle undici in punto ero a letto. Come la più brava delle bambine.

Questa faccenda sta iniziando ad irritarmi.

E mi rendo anche conto che come post è un po’ idiota ma oh: qualcuno devo pur ammorbare!

SCAZZO

Jul. 1st, 2008 10:53 am
fatamirror: (Default)

Sto iniziando a dare *lievissimi* segni di insofferenza.

Sarà il caldo.

Sarà che comincio a sentire davvero il bisogno di una vacanza, anche breve.

Sarà che mi sono rotta di ‘sto lavoro.

Sarà che non c’è verso di dormire.

Ma insomma, mi sembro isterica. Stamattina nel giro di un’ora ho litigato nell’ordine con:

-        Ale, che si è permesso di farmi notare che abbiamo il frigorifero vuoto. Che ci vada lui a far la spesa cazzo! Io detesto il supermercato. Lo sa benissimo. Poi capirai: se non c’è cibo non si mangia. Meglio. Si risparmia e si dimagrisce.

-        Il cane, che non si decideva a fare la cazzo di cacca in nessun modo. Bastava un alito di vento e si distraeva. Snervante. Alla fine l’ho riportata in casa e si arrangi. Una cosa del genere non è possibile.

-        Il conducente dell’autobus. Perché cazzo, venti minuti di ritardo e due autobus di fila sono motivi più che validi per un omicidio! Soprattutto quando sono le nove meno cinque e sei in ritardo cosmico. E ti eri svegliata alle sei e mezza per arrivare in orario. Non so se mi spiego.

-        Il tabaccaio che mi ha informato che le sigarette sono aumentate di altri dieci centesimi. E vabbè che non è colpa sua, ma con qualcuno bisogna pur sfogarsi!

-        Lo split dell’aria condizionata, che fa 22 gradi o non fa. Dunque o si cuoce o si gela. E litigare con uno spilt è anche frustrante. Non ti risponde e non si incazza. Sta lì, immobile, e continua bellamente a farsi i cazzi suoi.

E adesso sono le dieci e cinquanta, questo ufficio è deserto, io non ho la più pallida idea di quale l’aliquota IVA articolo 38 comma 1 – onestamente, non me ne frega neanche niente – e ho voglia di rompere qualcosa. Rompere roba è catartico.

Mi guardo intorno.

Ci sarebbe l’allegro vasetto da fiori con piantina incorporata, in effetti. Potrei sempre dire che mi è caduto per fatalità…

Ma darebbe poca soddisfazione. Non come sfracellare la calcolatrice contro il muro, non come schiantare il fax sul monitor del pc, per esempio…

Ho bisogno di far danni. Danni grossi. Danni memorabili.

Ma ho bisogno anche di questo lavoro, cazzo. Sarebbe auspicabile che eviti di farmi buttar fuori, per una volta. Già.

E lo strafigo non si vede da una settimana intera. La mia fedeltà è solo questione di circostanze sfavorevoli. E la mia coerenza, al solito, è molto – molto - dubbia.

Poi non dimentichiamoci che oggi è la giornata del fiume.

Eh. Il fiume.

A ben pensarci forse forse è questo che mi mette tanto malumore addosso: prospettiva di un pomeriggio VUOTO. Insensato. Mancante di emozioni. Prospettiva odiosa.

Mi vedo già a vagare per il recinto dell’area cani lanciando a tutti sguardi truci perché nessuno osi avvicinarmi con l’intenzione di fare due chiacchiere.

Mi vedo sdraiata sul prato con 40 gradi all’ombra e le cuffie piantate nelle orecchie ad ascoltare Jim, che non posso ascoltare altro data la situazione. E mi deprimerò ancora di più, perché Jim ha una voce che mi mette malinconia. E cercherò di immaginare come debba essere starsene a prendere il sole sulle rive di un fiume.

Poi però lo sento, manderò affanculo tutto e mi chiuderò in casa a cazzeggiare. E che nessuno osi telefonarmi. Anzi, per sicurezza stacco la spina. Non si sa mai.

Sto diventando asociale in una maniera preoccupante.

L’altro giorno Katia mi ha chiesto per quale ragione ce l’avessi con lei.

Pare che, incrociandola per strada, io l’abbia fulminata con gli occhi e abbia tirato dritto senza rispondere al suo saluto.

Sinceramente, non l’ho neppure vista.

Il che forse è ancora più grave.

Poi, per completare l’ameno quadretto della mia esistenza, devo aggiungere che mi sono già rotta di questi capelli rossi. Mi sento troppo soft. Troppo femminile. Troppo Uke, ecco. Sto meditando un nero alla Raven, cupo e incazzato. Giuseppe mi guarderà inorridito quando glielo dirò: so già che si rifuiterà di farmelo. Categoricamente. Già aveva fatto storie col rosso…

E io cambierò parrucchiere. E via anche il taglio alla Memole.

Quasi quasi mi raso a zero, almeno ho finito di menarmela ad asciugare i capelli. Non ho più tempo da pardere in stronzate. Ho da fare, io!

Oddio. Magari prima è il caso che cerchi di capire se rapata aumenterei o diminuirei le mie possibilità di agganciare lo strafigo… Ma tanto capirai: è uno strafigo. Classico.

Quindi gli piaceranno le bambolebionde-magreallampanate-nienteseno-abbronzaturaimpeccabile–sorrisosmagliante. Non avrei speranze comunque.

Sarebbe più saggio rassegnarsi.

Credo.

Forse.

Già.

 

 

 

 

Vabbè la smetto. Vado a cercare l’articolo 38 comma 1.

Assumermi è stato un affarone per questi tizi, eh.

 
fatamirror: (Default)

Lo sapevo, conoscendomi, che tenere un LJ avrebbe finito per farmi fatica.

Anzi, l’idillio è durato anche troppo per i miei standard.

Okay, lo so. Sono pigra da far paura. Specialmente in primavera.

Ma adesso mi impegno, prometto.

E anzi, visto che Shin mi chiedeva ragguagli sulla mia vita (che in effetti scompaio di continuo…), stamattina ho deciso di mettermi qui con sigaretta e the alla rosa nella speranza di riuscire a buttar giù almeno due righe. Giusto per sentirmi in pace con la coscienza, sì.

 

Dunque. Che dire… (ottimo inizio eh. Forse è pure meglio se vado in piscina e la faccio finita qui…)

Tutto procede normalmente, a parte il fatto che in questo periodo sono funestata da parenti moribondi in ospedale.

E’ iniziata con la nascita di Guglielmo (proposito: ho deciso di chiamarlo Tell. Mio fratello si incazza come un cobra idrofobo ogni volta, ma così impara a mettere ai figli nomi più decenti, checazzo!): sua madre si è presa una megainfezione in sala parto, la quale megainfezione è finita per diventare setticemia.

E’ stata una settimana in terapia intensiva e io già mi vedevo vagare per i parchi con questo bambino in eredità (e non sto a dirvi quanto quest’immagine fosse agghiacciante…), quando finalmente gli antibiotici hanno iniziato a fare effetto e i medici l’hanno dichiarata fuori pericolo.

E vabbè. Passata.

Adesso invece c’è la madre di Ale (la famosa suocera) che ha avuto un infarto, e siamo da capo. Oltre al fatto che mi devo gestire Ale versione crisi isterica, devo anche mettere in conto di tornare di nuovo in ospedale per andare a trovarla.

E io detesto gli ospedali. Detesto gli infarti. Detesto ste situazioni. Che palle.

 

Ma tutto ciò è praticamente niente se rapportato alla tragedia-Rosa-dei-Venti.

Qui la situazione si fa davvero, davvero disperata.

Dopo qualcosa come 160 capitoli (li ha contati Roh, lei è addetta anche a queste cose^^), proprio sul finale, stiamo subendo un vero e proprio ammutinamento.

I personaggi si rifiutano di seguire la trama, in poche parole. Ognuno fa quel che gli pare, e non c’è verso di riportarli in carreggiata.

Se provi a importi, ti guardano truci e minacciano il suicidio come mezzo di ritorsione. Se li prendi con le buone, ti promettono di esser ragionevoli e sul più bello ti fregano. Se ti incazzi, si chiudono in un mutismo ostinato. Se ti disperi, scrollano la testa e alzano le spalle. Insomma, sono ingestibili. Tutti quanti.

Nel mio arem si salva solo David, e sarebbe quasi confortante averlo come alleato se mostrasse almeno la sensibilità di tacere invece di ridere sotto i baffi alle mie spalle.

Ma il colpo di grazia è stato, ieri, il tradimento di Samuel.

Dico:di Samuel!!!!!!!!!

Quasi non riuscivo a crederci che proprio lui mi stesse facendo una cosa simile.

Sono ancora talmente sconvolta che mi verrebbe solo da chiudere tutto e mettermi a piangere.

Ma no, che diamine! Non ho intenzione di farlo! E vaffanculo.

Che mandi pure la sua vita a puttane, io non verserò un sola lacrima per un idiota del genere.

Se non interessa a lui, di raggiungere il suo amato nord, figurati a me. Cazzi suoi.

Okay, non ci crede nessuno.

Mi metto a piangere e festa finita.

Voi fate finta di non conoscermi.

 

Per finire in bellezza la lista delle disgrazie, poi, c’è il fatto che sono stanca. Che rischio di addormentarmi di continuo, anche in posizione verticale. Che mi sento il cervello anestetizzato e il corpo perennemente assopito. E che non ho voglia di fare un cazzo di niente, quando invece sono oberata di cose da fare.

Ecco. Questo è quanto.

Odio la primavera. La odio.

Prima o poi intendo trasferirmi in un luogo molto freddo e molto invernale. Lapponia… Ad allevare renne.

Con un colbacco di pelo in testa. Prima o poi…

 

MENATE

Jan. 18th, 2008 07:07 pm
fatamirror: (Default)

Sono scazzata.

Ho una montagna di cose da fare e non ho tempo. Non ho tempo neppure di scrivere sto post ad esser sinceri, ma se non butto giù due righe divento matta.

 

In più, Gaia è stata mollata dal deficiente di cui dice di essere innamorata. E non per essere bastarda, ma se oggi mi telefona un’altra volta in lacrime giuro che mi butto dalla finestra, o gli piombo in casa e ci butto direttamente lei – che forse è pure meglio.

Voglio dire: ti sei messa con un maschio etero? Sapevi cosa ti aspettava! Cazzo hai da lamentarti adesso???? Sei scema???

Non ne posso più. Poi, detesto essere la spalla su cui gli altri piangono almeno quanto detesto doverli mandare affanculo. Ma dio, è questione di sopravvivenza alla fine. Sinceramente, fossi stata un maschio etero, l’avrei mollata anch’io. Che palle.

 

Inoltre ho bruciato la cena anche stasera.

Perfino stasera che non ero ipnotizzata davanti al monitor del pc!

Era una torta salata con prosciutto e formaggio, che Ale mi aveva preparato prima di andare al lavoro dicendomi: occhio al forno.

Adesso è un cumulo di cenere nera.

E quando lui tornerà e vedrà che ho rovinato anche l’ultima pirofila che si era salvata, mi ucciderà. Lo so.

Ma perché si deve mangiare????

E’ la cosa più molesta che esista, doversi cibare. Fanculo.

 

Altro problemino non da poco: la cagna, lasciata sola per due ore, si è vendicata distruggendo il bagno.

Ha mangiato il tappeto, ha seminato i tampax per tutta la casa riducendoli a piccoli cumuli di ovatta biascicata, ha triturato la cesta dei panni da lavare e non ancora contenta ha tirato giù dallo scaffale tutti gli asciugamani puliti e se li è portati nella cuccia. Ho appena finito di sistemare il macello che aveva fatto.

Al momento è in castigo. E mi sta guardando con odio.

E io ricambio lo sguardo con odio ancora più feroce. Vediamo chi la vince.

 

L’unica cosa positiva al momento è che c’era l’Infinito, e dovrebbe esser andato tutto bene.

Per il resto, se lei non torna in fretta vado fuori di testa.

Medito la fuga con sempre più preoccupante determinazione.

 

PS:

Hanno cambiato idea. Mio fretello e la donna gravida. Lo chiameranno Guglielmo.

Ora, dico: come si fa a chiamare un neonato Guglielmo?

Del resto, che non sono tutti centrati si sapeva. Questa è solo l’ennesima riprova.

Ma Cristosanto… Guglielmo!!!!!!!!!

DELIRUIM

Dec. 7th, 2007 07:02 pm
fatamirror: (Default)
Scenetta:
Mattina.
Fata si sveglia, sbadiglia, si toglie il cane da sopra la pancia e si volta per incrociare lo sguardo con quello decisamente truce dell'essere con cui divide il letto.
"Ciao!"
"Hm."
"Beh?"
"Hm?"
"Cazzo hai da fissarmi in quel modo? Successo qualcosa?"
Silenzio. Poi:
"Chi sarebbe Teo?"
"Chi?"
"Teo. Stanotte dicevi "Teo"" (maledizione a parlare nel sonno, ma non c'è una cura che voi sappiate???)
"Ah!  Theo!"
"Teo o Theo è uguale. Chi diamine sarebbe?"
"Ma nulla, è un personaggio della Rosa. Ora che ci penso, in effetti l'ho sognato..."
"Dì, mi prendi per idiota? Non c'è nessun Teo nella tua cazzo di storia!"
"Theo!"
"Non c'è neppure un Theo, se è per questo!"
"Ma sì che c'è, da poco! Non ho fatto in tempo a raccontartelo..."
"Devo chiedere alla piccola?  No, perchè non mi fido mica per nulla, che credi!"
"Ma la fai finita?"
"E poi guarda, se anche fosse vero non è per nulla normale, sai?"
"Se lo dici tu..."
"No, per nulla. Che sognavi di sto tizio?"
"Ma che ti frega! Non me lo ricordo neppure!"
"Seee, figurati se non te lo ricordi! Allora?"
"Ma che cazzo ne so, lasciami in pace!"
"..."
"..."
"Sospiravi."
"Eh?"
"SOSPIRAVI!"
"Vabbè, e se anche fosse? Ma tu non dormi mai la notte?"
"Non quando fai un tale casino!"
"Beh, e perchè non mi hai svegliata allora?"
"Volevo sentire che dicevi. Non si sa mai cosa combini tu!"
"Ma cosa vuoi che combino! Sei paranoico parecchio, sai?"
"Simnt sr bllsm..."
"EH????"
"Ho detto: sicuramente sarà bellissimo come tutti i vostri cazzo di personaggi!"
"E allora?"
"Allora non è realistico!"
"E chi vuole che sia realistico, scusa? Poi ieri io volevo anche farlo, il personaggio bruttino, e fra un pò rompevamo la società!"
"Almeno non avremmo avuto da pagare sto sproposito di telefono!"
"Senti, è colpa mia se non si decidono a rimettere l'adsl?"
"..."
"..."
"..."
"Cazzo fai ora?"
"Apro il computer!"
"E perchè?"
"Voglio vedere se è vero che sto Theo è un personaggio."
"Ah, ma sei fissato, allora!"
"Dove sta?"
"Dentro documenti"
"Poi?"
"Rosa... ma vaffanculo, mi devi credere sulla parola cazzo!"
"Scordatelo!"
"..."
"..."
"Trovato?"
"Hm."
"Visto?"
"Hm."
"Ti sfotterò per mesi adesso, lo sai?"
"Comunque non mi piace. Come mai ha l'occhio nero?"
"Trucco."
"Non è il mio tipo."
"Non dev'essere il tuo tipo infatti!"
"Io sono più bello."
"Va bene, come vuoi"
"..."
*rolling eyes*

INVASIONE

Dec. 5th, 2007 10:57 pm
fatamirror: (Default)

La circostanza più odiosa in cui ti puoi trovare quando vivi da solo è la visita fuori programa dei tuoi genitori/suoceri.

Nello specifico, ho appena saputo che domani godrò della compagnia di mia madre, che si è autoinvitata per l’intero pomeriggio annunciandomi la cosa come la più meravigliosa delle meraviglie.

Questo comporta, in soldoni, varie e spiacevoli conseguenze quali (in ordine di molestia):

-          Non posso stare al pc quanto mi pare e piace perché la genitrice si metterebbe a brontolare tipo disco rotto per tutto il pomeriggio.

-          Io e Ale dovremo alzarci alle sette per sperare di rendere la casa vivibile entro le due: c’è un tale casino che se lei lo vede sarà una lagna per i prossimi tre mesi.

-          Devo ristaccare dalla bacheca i disegni di L, nasconderli, riattaccarli dopo che se n’è andata.

-          Devo fare la (anzi le) lavatrici che il cesto dei panni strabocca e lei lo vedrebbe sicuro.

-          Devo assolutissimamente fare la spesa che se vede il frigo vuoto ricomincia con la storia che non mangio abbastanza e bla bla bla.

Se solo ci penso mi viene da piangere. E meno male che i miei stanno a 60 km di distanza, che non oso immaginare il delirio se abitassero in città…

 

Sono disperata. Necessito di coccole e di qualsiasi altro tipo di supporto morale (e fisico^^). Per l’appunto un certo psicovattelapesca-in-letargo-sensoriale si rifiuta di scoparmi malgrado io mi sia impegnata a svenirgli fra le braccia come si conviene ad un bravo ukino. Decisamente la mia vita è sull’orlo del collasso. Che palle.

Profile

fatamirror: (Default)
fatamirror

May 2011

S M T W T F S
1234567
891011121314
15161718192021
22232425 262728
293031    

Syndicate

RSS Atom

Most Popular Tags

Style Credit

Expand Cut Tags

No cut tags
Page generated Sep. 21st, 2017 10:17 am
Powered by Dreamwidth Studios